Alabama, USA

Hanno un nome per i vincitori di tutto il mondo. Io voglio un nome per quando perdo. Loro chiamano gli Alabama “la marea rossa”. Voi chiamatemi “il diacono triste”.
Testo: da «Deacon Blue» degli Steely Dan
Immagine: da Druid City On Line
Hiroshima, Giappone

Vidi un grande uomo diventare come un ragazzino. Il cancro lo riduceva in polvere. La sua voce diventava debole mentre lottava per la sua vita con un coraggio più forte dei suoi vizi. Vidi isotopi introdotti nei suoi polmoni per cercare di fermare la metastasi. E mi venne da pensare a “Leda e il Cigno” e al piombo che si trasforma in oro. La stessa forza che rase al suolo Hiroshima, causando morte e bambini deformi, ridotta alle dimensioni di una monetina per farlo respirare ancora.
Testo: da «The Power And The Glory (Part II)» di Lou Reed
Immagine: da commons.wikimedia.org
Argentina (Africa?)
E ammesso che la milonga fosse una canzone, ebbene io l’ho svegliata e l’ho guidata a un ritmo più lento… Così la milonga rivelava di sé molto più di quanto apparisse… La sua origine d’Africa, la sua eleganza di zebra, il suo essere di frontiera, una verde frontiera… Una verde frontiera tra il suonare e l’amare, verde spettacolo in corsa da inseguire… Da inseguire sempre, da inseguire ancora, fino ai laghi bianchi del silenzio. Fin che Atahualpa, o qualche altro dio, non ti dica: descansate niño, che continuo io…
Testo: da «Alle prese con una verde milonga» di Paolo Conte
Immagine: da Cynthia Milton’s Paradise Lost
Birmingham, Inghilterra
Ci sono un sacco di ricchi a Birmingham. Un sacco di fantasmi in tutte quelle case. Guarda là! Una fabbrica di ghiaccio secco. Il posto ideale per pensare con calma.
Testo: da «Cities» dei Talking Heads
Immagine: da Tuesday Night Club
Bologna, Italia
Però che Bohéme confortevole giocata fra casa e osterie, quando a ogni bicchiere rimbalzano le filosofie… Oh quanto eravamo poetici, ma senza pudore e paura e i vecchi “imberiaghi” sembravano la letteratura… Oh quanto eravam tutti artistici, ma senza pudore o vergogna cullati fra i portici cosce di mamma Bologna…
Testo: da «Bologna» di Francesco Guccini
Immagine: da www.silviamontevecchi.it
Chelsea, Londra (Inghilterra)
Pazienza, mio angelo luccicante. Pazienza, mio dolce fanciullo. Un giorno ti ameranno davvero, li affascinerai con quel sorriso. Ma per ora, è solo un altro lunedì a Chelsea.
Testo: da «Chelsea Monday» dei Marillion
Immagine: da The Thames Path
Piana di Giza, Il Cairo (Egitto)

E sono stato a meditare in cima a quelle scale interne della Piramide di Cheope. E quella stanza buia la luce illuminò. Sorge il sole all’ orizzonte tra le nuvole. Lungo il Nilo i presagi delle nubili, mentre a Smirne i decreti non passavano.
Testo: da «La piramide di Cheope» di Battiato
Immagine: da Cartage.org
Port Elizabeth, Sudafrica
Settembre 1977. Cielo sereno sopra Port Elizabeth. Era un lavoro di routine nella stanza n. 619 della Stazione di Polizia.
Testo: da «Biko» di Peter Gabriel
Immagine: da Webcarhire
San Pietroburgo (Russia)
Dicono storie di principesse chiuse in castelli per troppa bellezza. Fiori di loto, giardini stupendi. E Leningrado oggi. Di notte ancora ti può capitare di udire suoni di armonium sfiatati. E vecchi curdi che da mille anni offrono il petto a novene.
Testo: da «Strade dell’Est» di Battiato
Immagine: da Larici
-
Recente
-
Link
-
Archivi
- novembre 2008 (1)
- dicembre 2007 (1)
- novembre 2007 (1)
- settembre 2007 (1)
- giugno 2007 (4)
- maggio 2007 (5)
- aprile 2007 (3)
-
Categorie
- Africa
- Alabama
- America
- Argentina
- Asia
- Battiato
- Birmingham
- Bologna
- Brooklyn
- California
- Canterbury
- CCCP
- Chelsea
- Egitto
- Europa
- Francesco Guccini
- Frank Zappa
- Giappone
- Giza
- Hiroshima
- Il Cairo
- India
- Inghilterra
- Italia
- Londra
- Los Angeles
- Lou Reed
- Marillion
- Massimo Volume
- Mongolia
- New York
- Paolo Conte
- Peter Gabriel
- Pondicherry
- Russia
- San Pietroburgo
- Soft Machine
- Soul Coughing
- Stati Uniti
- Steely Dan
- Sudafrica
- Talking Heads
- Uncategorized
-
RSS
Ingressi RSS
Commenti RSS